Lavoro: quadro occupazionale
Lavoro: quadro occupazionale
Società

Lavoro: la situazione attuale del mercato occupazionale in Italia

Ci sono contradditori quelli sul mondo del lavoro in Italia che vale la pena analizzare

I dati Eurostat sui criteri di ricerca di lavoro in Italia, sono un campanello che non va ignorato. Il nostro Paese conferma, da questo punto di vista, una crisi che ha pochi eguali in Eropa.

Come si cerca il lavoro

Stando ai dati Eurostat, l’81,9% degli italiani prova a trovare un’occupazione lavorativa rivolgendosi alle proprie conoscenze. Questa percentuale è ben oltre la media Europea (68,9%) e molto al di sopra delle altre principali nazioni europee. La Francia, altro paese dove la percentuale supera il 50%, è ferma al 68,9%, mentre, ben al di sotto di quella soglia si collocano Germania (38,1%) e Regno Unito (45,1%). Solo il 25% degli italiani cerca lavoro, andando in un ufficio pubblico. Anche da questo punto di vista si è lontani da Germania (73,4%) e Francia (55,7%). La sfiducia negli uffici pubblici ci accomuna al Regno Unito, ma la soglia dei britannici è comunque più alta (33,9%).

Costo lavoro

L’Italia non si piazza bene neanche per quel che riguarda il costo del lavoro orario. Gli ultimi dati Eurostat, parlano chiaro. Tra il 2015 e il 2016, il costo di un’ora di lavoro in Europa è aumentato in media dell’1,6%L’unica eccezione in tutta Europa riguarda proprio il nostro Paese. In Italia infatti si è osservata una lieve diminuzione dei costi orari del lavoro: -0,8%. Da noi, la manodopera viene pagata 27,5 euro l’ora, più del Regno Unito (27), ma meno di Paesi come Lussemburgo (36,6) e Irlanda (30,5). Ricordiamo che il costo del lavoro è dato dal formato dal costo delle retribuzioni (costi salariali) e da costi non salariali quali i contributi sociali a carico dei datori di lavoro.

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Stipendi

Diverso il caso degli stipendI. Secondo i dati OCSE, l’Italia è nella top ten in Europa, ma si trova al nono posto, molto al di sotto di Francia, Germania, Lussemburgo, Svizzera e persino dell’Irlanda. Lo stipendio medio è pari a circA, 1.560 euro netti al mese. Va detto, però, che vi è un forte dislivello salariale tra i vati campi lavorativi. Un operaio, ad esempio, incassa quasi 24.000 euro l’anno contro i 107.000 di un dirigente. Il nostro paese, dunque, è la terra delle contraddizioni.

 

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