Blockchain: ecco come funziona
Blockchain: ecco come funziona
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Blockchain: pregi e difetti del nuovo sistema di transazione

L'ambizioso progetto della blockchain è quella di far sparire le banche, ciononostante la strada è ancora lunga

Il termine “blockchain” è ormai entrato a far parte del linguaggio comune da quando sono stati sdoganati i bitcoin. La “catena di blocchi” sta rivoluzionando il mondo dell’economia, basandosi su un assunto rivoluzionario: l’esclusione delle banche dal ruolo di intermediari di scambio di denaro. Questa idea, è veramente realizzabile o è solo un’utopia?

Blockchain: il sistema di scambio

La blockchain ha uno scopo preciso: eliminare gli intermediari dalle transazioni, come spiegano gli esperti di Criptomag.it. Ad oggi, chiunque scambi denaro in rete o o nel mondo reale necessita di una “terza parte” per effettuare la transazione. La blockchain, al contrario, permette di effettuare operazione criptate completamente anonime, archiviando tutte le transazioni in un registro pubblico distribuito in rete. Per poter fare ciò sono necessari alcuni accorgimenti.

La prima cosa da sapere è che i dati delle transazioni effettuate attraverso la blockchain non sono memorizzati in un solo pc, ma su più macchine collegate tra loro. In gergo, i computer collegati a questo protocollo di comunicazione sono detti “nodi“.

Il secondo passo da fare, una volta effettuata la transazione, è la conferma da parte della rete. In pratica, l’intermediario viene sostituito da un protocollo di comunicazione in grado di certificare, approvare e archiviare le operazioni che avvengono all’interno della “catena”. Per poter avere l’ok è necessario un quorum del 50%+1 dei nodi. Una volta verificate dalla “rete”, le transazioni vengono archiviate in una sorta di registro pubblico (detto ledger).

Come avviene l’approvazione

In base a quali criteri si decide se un’operazione attraverso i bitcoin può essere approvata o meno? Anzitutto bisogna dire che tutte le transazioni avvengono tra utenti e in genere iniziano ad essere confermate dalla rete nei 10 minuti successivi, attraverso un processo chiamato estrazione dei dati”.  Questa processo è detto mining“. In cosa consiste?  In pratica un computer fisico esegue dei calcoli matematici molto complessi che sono necessari per dare l’ok alle operazioni. Come ricompensa per questo servizio i “minatori” (ovvero coloro che eseguono  possono poi incassare commissioni dalle transazioni.

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I punti deboli

Il punto debole della blockchain è che il processo di transazione, una volta approvato, è irreversibile. Questo significa che, mentre un bonifico una volta effettuato si può annullare, una operazione attraverso la blockchain non è cancellabile una volta effettuato. C’è poi un’altra cosa da tenere in conto e che fa dubitare della validità di tale sistema. Dato che le sue operazioni sono del tutto anonime, questo tipo di operazioni possono favorire le economie “sotterranee” e, dunque, aumentare i profitti dei criminali. Non è tutto oro ciò che luccica, dunque. La blockchain è tutt’altro che perfetta e prima di arrivare a sostituire le banche, qualcosa andrà rivisto.

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