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Google dichiara guerra ai bitcoin

Saranno le app di gestione di criptovalute e di vendita di marijuana a scomparire dal negozio virtuale di Google Play. Il gigante di internet ha infatti dichiarato guerra le app che commerciano la cannabis, anche se legale, i prodotti derivati o contenenti THC, e infine anche le monete virtuali.

Avranno 30 giorni di tempo, gli sviluppatori, per modificare le app in modo da renderle conformi alla nuova normativa: per farlo basterà eliminare la possibilità di acquisto e permettere la compravendita fuori dall’applicazione, indirizzando i clienti direttamente al sito esterno. “La decisione di Google è uno sviluppo deludente che serve solo a far prosperare il mercato illegale”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda Eaze, specializzata in vendita di erba legale in California.


Google Play ha bloccato anche le false app di Trezor, programmi pirata che sottraggono le credenziali di accesso al portafoglio delle monete virtuali. Un provvedimento che arriva quando il valore dei Bitcoin ha toccato il suo vertice: superate infatti le quotazioni più alte raggiunte a settembre 2018, con i criminali 2.0 pronti a fare di tutto per entrare nel business con truffe e raggiri. O con app simili a Trezor Mobile Wallet, che copiava il popolare portafoglio di criptovalute Trezor e rimandava ad un’altra falsa app chiamata Coin Wallet. Questa dava la possibilità di creare un wallet per varie criptovalute, ma in realtà costringeva gli utenti a trasferire le proprie monete virtuali nel portafoglio degli hacker, secondo il modello tipico del wallet address scams. L’app pirata è stata caricata su Google Play il primo maggio 2019 e sviluppata da tale “Trezor Inc.”. Suo punto di forza era l’interfaccia ben fatta e attendibile e l’indicizzazione perfetta (che la faceva comparire come secondo risultato nella ricerca di Trezor su Google Play).

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Subito segnalata da Eset, l’app è stata rimossa dai gestori del motore di ricerca, con Trezor che ha confermato come l’app falsa, pur non risultando pericolosa in maniera diretta per i suoi utenti, potesse essere utilizzata in modo errato anche nelle campagne di phishing.

Per evitare di cascare in questi tranelli, legati alle criptovalute digitali, bisogna fidarsi solo di app collegate al sito web ufficiale del servizio di cripto valute utilizzato, inserire le informazioni sensibili nei moduli online solo se si è sicuri della loro sicurezza e legittimità, mantenere il dispositivo aggiornato ed infine utilizzare una soluzione di sicurezza mobile affidabile per bloccare e rimuovere le minacce. Parola di Google.

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