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Giuseppe Desiato | DELLORO Arte Contemporanea :: Artists

Giuseppe Desiato

 

BIO

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WORKS

"... viveva a Sorrento e in una grotta di pescatori compiva strani e meravigliosi esperimenti, impacchettando persone e cose. Ne derivavano monumenti effimeri che Desiato bruciava o smontava a piacere, a stento fotografandoli perché ne restasse traccia, carichi di furia e di delirante e lucido desiderio di avvolgere nel cellophan... Aveva l'incredibile capacità di costruire apparentemente dal niente, con una sedia e uno straccio bianco buttato a caso, oggetti inquietanti che mettevano in moto un processo di rivelazione e di svelamento della materia e del reale, carichi di implicazione e di coinvolgimento. Egli è uno dei pittori più ...ricchi ed interessanti della generazione post informale, con quadri e disegni che bastavano a farne una presenza insolita ed eccezionale..."

Luciano Caruso,
dal catalogo della mostra di Desiato allo Studio Morra nell'aprile dell'84.

Giuseppe Desiato nasce a Napoli nel 1935.

Non lascerà la città partenopea se non per brevi periodi, rimanendole sempre legato.

Sin dagli esordi si distingue per un attività prevalentemente performativa e per una ricerca artistica lontana dall'accademismo e dal glamour ma vicina alle problematiche sociali proprie del territorio antropologico napoletano

Nel periodo in cui è docente presso l'istituto d'arte dell' Aquila nascono le Carte Stracce e i Monumenti Effimeri come assemblaggi improvvisati di oggetti d'uso comune spesso volontariamente distrutti a dimostrare la vacuità degli stessi.

Dagli anni '70 lavora a contatto con Rosanna Chiessi e Francesco Conz, figure di rilievo per il movimento Fluxus in Italia, molto legati alla scena della body art, che cureranno anche alcune sue edizioni fotografiche, proiettandolo sulla scena internazionale dell' arte performativa.

Giuseppe Desiato collabora così con i maggiori artisti dell'Azionismo Viennese come Otto Muehl e Hermann Nitsch, che coinvolge in una serie di scatti a Napoli nel 1974.

Tra le performance di maggior rilievo va annoverata anche quella di Basilea nel 1975 dove Desiato coinvolge l'artista Fluxus Charlotte Moormann.

Nonostante il suo fermo rifiuto nei confronti del mercato dell'arte e delle sue dinamiche, numerosi galleristi e critici si sono occupati di lui, a cominciare da Lea Vergine che lo inserisce nel volume antesignano della BodyArt "il corpo come linguaggio".

Scriveranno su di Lui Crispolti, Gillo Dorlfes, Pierre Restany, Emilio Villa.

Nel 1981 lo Studio Morra di Napoli gli dedica la prima di 3 mostre personali, a cui seguiranno altre personali e importanti partecipazioni a mostre collettive come quella al 12th Annual Avantgarde Festival di New York, Limitrofie 3 alla Galleria Studio Marconi a Milano (1985), Gruppekunstwerke a Basilea (1987), Arte Fax alla Galleria d'Arte Moderna a Bologna (1987) e nel 1997 alla mostra Trash al Mart di Rovereto.

Nel 2008, in occasione della biennale internazionale d'arte Manifesta 7 viene dedicata a Giuseppe Desiato una grande retrospettiva con più di 300 opere accompagnata da un ampio volume antologico.