Sergio Ragalzi was born in Turin in 1948, where he lives and works. He played a leading role from the middle 80’s in the revival of painting, after the Italian conceptual experiences of the 70’s. He starts exposing in 1984 with l’Attico, one of the most important Italian gallery of the 70’s-80’s. From the 80’s to the 90’s he takes part of various group show in national and international museums such as L'Italie Aujourd'hui at the Centre Nazionale d'Art Contemporain in Nice, France (1985), Giovani pittori italiani, at the Museo de Arte de São Paulo, Brasil (1985), Aspekte der italienischen Kunst 1960 – 1985 in Frankfourt-Hannover-Vien (1986) In 2001 his sculptures were exposed in the exhibition La scultura italiana del XX secolo, in the three Japan museums of contemporary art of Ibaraki, Yokoama and Kagoshima. In 2010 his environmental project Genetica 2093 was presented in numerous public spaces such as Rome’s Auditorium Parco della Musica, Castello di Rivara Center for Contemporaray Art, and in the MACRO museum of Rome. His works are included in the collections of different museums and public institutions, including MACRO in Rome, Galleria d’Arte Moderna in Bologna, the Gam in Turin and the Camera dei Deputati Collection in Rome.
Sergio Ragalzi nasce a Torino nel 1948 dove tuttora vive e lavora, esordisce sulla scena dell'arte italiana fin dall'84 con Extemporanea la mostra che consacra la riapertura degli spazi espositivi della storica galleria romana l'Attico di Fabio Sargentini, che gli dedicherà poi negli anni a venire con cadenza costante numerose mostre personali. Nel 1985 partecipa alla mostra Anniottanta alla galleria d'Arte Moderna di Bologna, lo stesso anno viene invitato al Museo de Arte di San Paolo del Brasile e alcune sue opere verranno presentate nella mostra L'Italie Aujourd'hui al Centre Nazionale d'Art Contemporain di Nizza, curata da A.B. Oliva, Maurizio Calvesi, Antonio Del Guercio, Filiberto Menna; nel 1986 partecipa alla mostra itinerante Francoforte-Hannover-Vienna "Aspekte der italienischen Kunst 1960 - 1985" curata da Renato Barilli; nel 1992 partecipa alla mostra "Avanguardie in Piemonte 1960-1990" alla Galleria Comunale di Alessandria; nel 1996 partecipa alla XII Quadriennale d'arte al Palazzo delle Esposizioni a Roma; nel 1997 vince il Premio della Camera dei Deputati, per l'occasione verrà; acquisita una sua opera per la collezione della Camera che nello stesso anno gli dedica un catalogo e una mostra personale. Nel 2001 le sue sculture vengono esposte alla mostra La scultura italiana del XX secolo, Italia in Giappone 2001 - 2002 nei tre musei d'arte moderna giapponesi di Ibaraki, Yokoama e Kagoshima; nel 2007 viene organizzata un sua mostra antologica negli spazi della fabbrica Pagliero a Castellamonte (To); quattro sono le mostre personali più significative del 2008: Acquario alla galleria Allegretti di Torino, Voliere alla Galleria Delloro di Roma, Due insetti neri al Castello di Rivara, centro d' arte contemporanea e Pioggia Nera a Milano, da Grossetti Arte Contemporanea. Nel 2010 il progetto Genetica 2093, ideato alla fine degli anni ’90 con enormi embrioni in pvc dalle fattezze aliene, è stato presentato all’ Auditorium Parco della Musica di Roma, a Torino con una grande installazione urbana, a Berlino in occasione della Sesta Biennale e infine al MACRO di Roma.
Le sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche del MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma, della GAM, Galleria d'Arte Moderna di Torino, del MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna, del Pac di Milano, della Galleria d'arte Moderna di Verona - Palazzo Forti e della Collezione della Camera dei Deputati di Roma.
La ricerca che sta alla base del lavoro di Sergio Ragalzi è il tentativo di dare forma al più recondito inconscio dell'uomo, che si risolve per l'artista nella rivelazione di un lucido incubo. La disarmante rappresentazione affronta impietosamente due direzioni tra loro diametralmente opposte ma concettualmente inscindibili: Le origini; con l'indagine sulle forme primigenie e ancestrali: embrioni, larve, insetti, farfalle, scimmie che nascondono nelle loro fattezze le premesse dell'umanità. Il futuro; nella rappresentazione del frutto degenerato del progresso involutivo dell'uomo: I Virus, Gli Schermi e le ombre Atomiche, i Kloni, le creature-bomba. Sergio Ragalzi vive e lavora fuori Torino, a San Giusto Canavese, in uno studio che svela forse ciò che di più è celato nel nostro cammino.
