Urs Lüthi nasce a Lucerna nel 1947.
Vive tra Monaco e Kassel, dove, dal 1994, esercita la professione di docente universitario nell'ateneo della città.
Artista eclettico con forme d'espressione che spaziano dalla pittura, alla scultura, dalle video installazioni alla Body Art (di cui uno tra i fondamentali capostipiti) ma che trova la massima espressione nella fotografia.
Dal 1968 al 1980 si dedica principalmente all'autoritratto fotografico improntato sul tema dell'ambiguità sessuale come "contenuto più creativo e significativo del suo lavoro". Lüthi stesso lo afferma, ricercando la propria identità nelle sfaccettature più intime e inconsce della sua personalità e femminilità, traendo dal proprio corpo la fonte primordiale di ogni energia. Uno sdoppiamento attraverso il quale lo spettatore s'identifica per ricercare, nella negazione dell'essere, la propria natura ed interagire con le diverse facce che si celano dietro ad un'unica realtà.
Lüthi si coinvolge personalmente nelle sue opere e così anche nelle performance visive.
Espone fin dagli anni 70 nelle più importanti gallerie d'europa, Galerie Tanit - Monaco, Galerie Stadler -Parigi, Studio Morra - Napoli, Galleria Diagramma - Milano, Studio Marconi - Milano.
Nel 1975 partecipa alla Biennale di Parigi, nel '74 partecipa a "Contemporanea" la mostra focale delle avanguardie degli anni 70 organizzata da Achille Bonito Oliva nei sotterranei del parcheggio di Villa Borghese a Roma.
Da non dimenticare negli ultimi anni il padiglione svizzero a lui riservato alla biennale di Venezia nel 2001, e ultimamente (Gennaio 2008) una mostra personale al MUDIMA di Anversa.
