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DELLORO Arte Contemporanea

 

"CARLO BERNARDINI - La rivincita dell'angolo"

 

Opening 24.06.11
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CARLO BERNARDINI, LA RIVINCITA DELL’ANGOLO

 

MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Inaugurazione Venerdì 24 Giugno ore 19.00

Dal 25 Giugno al 30 Ottobre

 

La “Rivincita dell’angolo” è la trasformazione dello spazio da una posizione quasi mai presa in considerazione nei luoghi espositivi, molto spesso sottovalutata e secondaria rispetto alle “più protagoniste” pareti.

L’angolo in veste di contenitore può diventare esso stesso opera, trovando così il suo riscatto in una dimensione “altra” nella riconfigurazione dello spazio attraverso una nuova architettura di luce.

La fibra ottica è un pretesto per plasmare lo spazio, e il buio è la base di questo disegno mentale in quanto davanti a esso si è obbligati all'immaginazione, a una sorta di vedere non vedere…

Ma la vera materia è il vuoto, e la luce ne cristallizza la forma.

Carlo Bernardini

 

Per i vani ascensore dell’ala storica del MACRO, Carlo Bernardini ha ideato un’installazione, articolata su più livelli, che consiste in due sculture in acciaio inox, poste sugli angoli dei vani, da cui si sviluppa un disegno spaziale in fibre ottiche. L’installazione ridisegnerà i volumi, scolpendo letteralmente il buio dei vani, modificandone così totalmente la percezione, e riconfigurando totalmente lo spazio per creare una nuova architettura di luce. La vera materia con cui Bernardini opera è infatti “lo spazio”, che plasmato con il medium della luce, viene condotto per mano in una dimensione “altra”: il luogo del pensiero.

For the elevator shafts of the historic wing of the MACRO building, Carlo Bernardini has created an installation, on different floors, consisting of two stainless steel sculptures, placed in the corners of the shafts; a spatial drawing is then created using optical fibres. The installation redraws the areas, literally sculpting the darkness, thus totally changing the perception and completely reconfiguring the space to create a new architecture of light. The real material used in Bernardini’s work is indeed "space", which, shaped by the medium of light, is taken by the hand to “another” dimension: the place of thought.

  

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