FACEBOOK
info@galleriadelloro.it
 

GALLERIA DELLORO

 

"VINCENZO SCOLAMIERO - In un giro di vento"

 

Inaugurazione Venerdì 12 Dicembre 2008 ore 18:30
divisore

Vincenzo Scolamiero ha scelto gli spazi della Galleria Delloro per presentare il suo ultimo ciclo di pitture.

Sono opere in cui l'artista fa il punto sulla sua produzione più che ventennale, fermando, per un momento, la sua caratteristica corsa ansiosa verso una continua sperimentazione poetica per fare un riepilogo di tutto quanto negli anni ha incontrato nella sua indagine artistica.

Su tutto ciò che sa.

Un lavoro riepilogativo, dunque, dove i linguaggi usati nel corso degli anni si intrecciano agli usuali elementi naturali: zolle d'erba, rami secchi, relitti di natura senza significati palesi, o residui della vita di tutti i giorni, frammenti antieroici e testimoni del passaggio del tempo, compaiono filtrati dallo sguardo della memoria, scanditi dalla luce e fissati nello spazio.

È costante nella ricerca dell'artista la necessità della trasformazione alchemica di qualsiasi forma solleciti una riflessione sul tempo, che scorre e muta. Il tutto passerà e tutto si trasformerà: un ramo, una foglia, ciò che resta di un nido oppure un frammento di intonaco caduto, una vecchia lattina, un racimolo d'uva o un gruppo di fascine poggiate in un angolo, una pietra, una piuma, sono tutti pretesti per parlare della malinconia, della memoria, della poesia che può investire la più straordinaria delle rivelazioni come la più semplice e apparentemente insignificante forma presente nella quotidianità.

Le campiture pittoriche di Scolamiero, inchiostri miscelati o sovrapposti a pigmenti, oli, smalti, colori alla caseina, velature ineffabili come garze che nascondono o svelano accentuando forme poetiche, quasi oniriche, a volte si diffondono in spazi ampi, altre volte, invece, scandiscono spazi geometrici dove al rigore delle linee ortogonali si contrappone per contrasto l'abbandono estatico di segni che affiorano e disegnano inequivocabilmente le forme che l'artista vuole si riconoscano, pur non figurandole didascalicamente, ma mantenendone solo il carattere empatico, emozionato ed emozionante.

Nelle ultime opere dell'artista le forme naturali affiorano ormai quasi come una traccia lasciata sulla tela, un segno primordiale, un ombra sedimentata nella memoria dell'artista.

L'esordio di Vincenzo Scolamiero nel mondo dell'arte risale al 1987 con un'esposizione alla storica galleria romana Il Ferro di Cavallo, nel 1990 il Comune di Roma lo seleziona per rappresentare la nuova generazione con la mostra – Giovani Artisti a Roma, venticinque giovani artisti al Palazzo delle Esposizioni - ma è nel 1991 che tiene la sua prima grande mostra personale, curata da Maurizio Calvesi, alla Galleria de' Serpenti di Roma e l'anno seguente è invitato dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, in collaborazione con l'Istituto Giapponese di Cultura alla mostra Giappone Italia - giovani generazioni.

Fondamentale è l'invito nel 1996 alla XII Quadriennale Romana, sotto la presidenza di Lorenza Trucchi, tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla quale seguiranno altri importanti inviti pubblici e privati.

Marco Goldin lo vuole nella rassegna "Pitture il sentimento e la forma, Artisti italiani degli anni Cinquanta e Sessanta", Maurizio Calvesi lo invita alla IX Biennale d'Arte Sacra.

Nelle opere di questo periodo l'elemento naturale abita uno spazio prospettico evidente nel quale compare anche la figura umana, sotto forma di ombra che attraversa le tele, forma archetipica a sottolineare il transito, il passaggio, la ciclicità dell'esistenza.

Nel 2000 espone le sue opere al Chiostro del Bramante in una mostra organizzata in occasione del giubileo dalla Banca Nazionale del Lavoro che acquista una sua opera.

Comincia così un lungo rapporto di collezionismo da parte della BNL stessa grazie al quale oggi diverse opere di Scolamiero, acquisite dalla banca nel corso degli anni, sono esposte in diverse sedi Private Banking del territorio italiano.

Importante nel 2001 Col niente e la rugiada la personale a cura di Tiziana D'Acchille per la Galleria Comunale d'arte Contemporanea d'AC, di Campino.

Del 2006 la personale La piuma e la pietra che gli dedica la Galleria Nazionale d'Arte Contemporanea della Repubblica di San Marino con catalogo a cura di Enzo Bilardello.

Si è appena conclusa l'ultima grande mostra pubblica dell'artista "Antico e novissimo" che ha avuto luogo nei saloni settecenteschi di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli del comune di Cagli, dove, insieme al gruppo di amici artisti, Barbarini, Casalini, Givani, Pierfranceschi e Zelli, ha confrontato le sue opere con i suggestivi spazi dell'edificio nobiliare, la mostra a cura di Michela Scolaro è documentata da un catalogo con testi della stessa Michela Scolaro, di Vittorio Emiliani e Francesca Bottari.

divisore
Luogo: Delloro Arte Contemporanea | Via del Consolato, 10 - 00186 Roma
Durata: 12 Dicembre 2008 - 12 Gennaio 2009
Orari: martedì - sabato 16.00 - 19.30
Ingresso libero
Info: info@galleriadelloro.it